A come aprile

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Jean Jacques Sempé

“Aprile fu mite e delizioso, e crudele proprio come intendeva il poeta, una miscela di ricordi e desideri: ricordi di altre primavere, e desideri non formulati, quasi non riconosciuti, accantonati perché non parevano avere spazio nella vita che mi ero scelta.”

Da Un sacco di benedizioni di Barbara Pym.

Il poeta a cui si riferisce sarà forse Eliot?

“Aprile è il mese più crudele, genera

Lillà da terra morta, confondendo

Memoria e desiderio, risvegliando

Le radici sopite con la pioggia di primavera”

da La terra desolata di Thomas Stearns Eliot tradotto da colui che me lo ha fatto conoscere ed apprezzare, Roberto Sanesi (uno tra i professori più stimolati che ho avuto all’Accademia di Brera).

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