C come cerchio II

“East Coker,” from *The Four Quartets* di T.S.Eliot

I.

In my beginning is my end. In succession
Houses rise and fall, crumble, are extended,
Are removed, destroyed, restored, or in their place
Is an open field, or a factory, or a by-pass.
Old stone to new building, old timber to new fires,
Old fires to ashes, and ashes to the earth
Which is already flesh, fur, and faeces,
Bone of man and beast, cornstalk and leaf.
Houses live and die: there is a time for building
And a time for living and for generation
And a time for the wind to break the loosened pane
And to shake the wainscot where the field mouse trots
And to shake the tattered arras woven with a silent motto.

1(1)
Nel mio principio è la mia fine. Volta per volta
Le case s'alzano e cadono, crollano, sono ingrandite
Son demolite, distrutte, restaurate, o al loro posto
C'è un campo aperto, o una fabbrica, o una strada di c
irconvallazione.
Da vecchie pietre costruzioni nuove, da vecchio legname nuovi fuochi,
Da vecchi fuochi cenere, e dalla cenere la terra
Che è già carne, pelame e feci, 
Ossa d'uomo e di bestia, stelo di grano e foglia.
Le case vivono e muoiono: c'è un tempo per costruire
E un tempo per vivere e generare
E un tempo perché il vento rompa il vetro sconnesso
E scuota il rivestimento di legno lungo il quale trotta il topo
E scuota il logoro arazzo col suo tacito motto ricamato.

taido_soto_enso
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