D come donne di Klimt

“[…] per Klimt come per Olbrich la decorazione è struttura stessa della vita e dell’arte.

La verità sta in realtà nella natura stessa, che è generosa e fiorita; le belle sinore di Vienna sembrano un prodotto di questa floridezza. Klimt ha raramente ritratto li uomini se non per esercizi apparentemente accademici che per nulla ricordano l’arte sofisticata che consegnò alla storia: sono barbuti e austeri. Le donne sono il centro della sua attenzione: Le donne sono come i fiori d’una estate infinita.” Philippe Daverio in Il secolo spezzato delle avanguardie.

Ecco alcuni ritratti in cui le donne hanno lo stesso peso della decorazione che le abbellisce, le circonda e le copre o scopre.

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E qualche ritratto risalente a quando la decorazione non era ancora così determinante nella sua opera.

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D come De Nittis

Piccola selezione di quadri di Giuseppe De Nittis, uno tra i pittori della fine dell’800 che preferisco.01838

 

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Ecco il sonetto scritto da Emile Blémont in onore di De Nittis, composto alla sua morte.

“Fu il pittore squisito delle cose più adorabili;

amò i nostri cieli discreti, i nostri dolci soggiorni,

aprile fiorito, e sulla seta e il velluto

il fragore incandescente delle moderne nevrosi.

Visse di luce, raccolse le rose.

Sul filo melodico e leggero degli ornamenti,

fece cantare allegramente nell’aria azzurra dei bei giorni

l’archetto d’oro delle luminosità cangianti.

Per fissare definitivamente l’effimera freschezza

e il fascino ondeggiante dell’eterno femminino,

rubò alla farfalla la polvere delle sue ali.

Perché dunque, o destino, questo delicato osservatore,

al quale tanti giorni potevano ancora sorridere,

è partito così presto nella notte senza aurora?”