G come gratitudine

Nei mesi precedenti la sua morte, il famoso dottor Olver Sachs ha riflettuto sulla sua esistenza fuori dal comune e sulla sua coraggiosa danza con la morte in una serie di articoli sul  New York Times, che sono stati pubblicati postumi nel libro appena uscito Gratitude. Speriamo che venga tradotto al più presto!

“Non posso far finta di non avere paura. Ma il mio sentimento predominante è la gratitudine. Ho amato e sono stato amato. Ho dato molto e ho ricevuto molto in cambio. Ho letto e viaggiato e riflettuto e scritto. Ho avuto una relazione con il mondo, la relazione speciale di scrittori e lettori”.

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“Sono stato capace di vedere la mia vita come da una grande altezza, come una specie di paesaggio, con un profondo senso di connessione tra le sue parti. Questo non significa che ho chiuso con la vita. Al contrario, mi sento intensamente vivo e spero di poter, nel tempo che mi resta, approfondire le mie amicizie, dire addio a coloro che amo, scrivere di più, viaggiare se ne avrò la forza, acquisire nuovi livelli di comprensione e intuizione”.

“Sono stato un essere senziente su questo splendido pianeta e questo è stato un enorme privilegio e un’avventura.”

Grazie a Maria Popova.

 

G come granchio e gesto

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“Tra le molte virtù di Chuang-Tzu c’era l’abilità nel disegno. Il re gli chiese il disegno d’un granchio. Chuang-Tzu disse che aveva bisogno di cinque anni di tempo e d’una villa con dodici servitori. Dopo cinque anni il disegno non era ancora cominciato. ‘Ho bisogno di altri cinque anni’ disse Chuang-Tzu. Il re glieli accordò. Allo scadere dei dieci anni, Chuang-Tzu prese il pennello e in un istante, con un solo gesto, disegnò un granchio, il più perfetto granchio che si fosse mai visto.”  da Lezioni Americane di Italo Calvino.

G come gioco

La vita e le opere di Charles e Ray Eames, famosissima coppia di designer americani, mi ha sempre incuriosito e divertito. La Solar Do Nothing Machine Calder l’avrebbe messa nella categoria della scultura, loro l’hanno definita un gioco. E come molti giochi, incanta.

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“Bisognerebbe fare anche alcuni giocattoli didattici per adulti, per rimuovere dei preconcetti, per far fare ginnastica alla mente, per liberare energie nascoste (se ci sono, dato che una persona bloccata nell’infanzia è ormai fossilizzata e irrecuperabile).

Bisognerebbe allenare e abituare gli adulti a capire i bambini. Un antico proverbio cinese dice: l’unica costante del mondo è la mutazione. Se uno cerca di fermarla si ferma lui e invecchia male. Fino a un certo punto gli adulti dovrebbero insegnare ai bambini, poi dovrebbero imparare da loro a conoscere il mondo. Il mondo reale, non quello artificiale degli affari.” Bruno Munari in Da cosa nasce cosa

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E qui potete anche farvi ipnotizzare dal video.