A come albero III

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Myoung Ho-lee

“Quando ero bambino, mi piaceva fare lunghe passeggiate nel verde. E quando tornavo da scuola mi capitava di scegliere la strada più lunga. A quei tempi c’era un albero in particolare che era diventato un mio buon amico. Era sempre lì, in piedi, e mi accoglieva gentilmente ogni volta che passavo. Da allora ho riflettuto molto sul ruolo degli alberi. Mi sono sempre sembrati piuttosto misteriosi. Le radici affondano profondamente nel terreno, i rami si innalzano nel cielo e il tronco sta lì nel mezzo, un po’ come una persona che fa da collegamento tra le radici e i rami. È come se l’albero operasse un’unione di tre elementi: la terra, il cielo e l’essere umano. Nella filosofia dell’estremo oriente il mondo si costruisce intorno a tre nozioni: Chun-Ji-In. Chun indica la terra, Ji il cielo, In l’elemento umano. E l’albero è capace di mettere in relazione questi tre elementi. Per me l’albero è come un universo.”

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