H come hotel

“Clara pensò che certamente non potevi salvare nessuno, perlomeno non nelle stanze d’albergo, posti che non appartenevano ad anima viva, luoghi d’interruzione, di refrattarietà alla vita di tutti i giorni dove lo spirito vacilla, si fa desolato, intirizzito, ma la carne si scalda, infiammata, irritata dall’odore licenzioso che sembra emanare dal letto, dalla vasca e dal cuscino di chiunque, dal bastardo rifugio di tutti.” da Il silenzio di Laura di Paula Fox

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Edward Hopper

A come atelier II

andy goldsworthy

Andy Goldsworthy
antoni tapies

Antoni Tapies

barbara hepworth

Barbara Hepworth

dale chihuly

Dale Chihuly

edvard munch

Edvard Munch

edward hopper

Edward Hopper

le corbusier

Le Corbusier

jasper johns

Jasper Johns

henry matisse

Henri Matisse

henri de tolouse- lautrec

Henry de Toulouse-Lautrec

giorgio morandi Giorgio Morandi

franz kline

Franz Kline

louise bourgeois

Louise Bourgeois

louise nevelson

Louise Nevelson

lucio fontana

Lucio Fontana

marc chagall

Marc Chagall

piet mondrian

Piet Mondrian

robert motherwell

Robert Motherwell

tracey emin

Tracey Eminsorolla

Joaquin Sorolla

robert rauschenberg

Robert Rauschenberg

W come weekend

Ecco il primo capitolo del bel libro che mi ha tenuto compagnia in questi giorni.

fig.4

Edward Hopper

“Per qualche minuto, al sorgere del sole, il mondo era silenzioso e immobile e ogni cosa umana sembrava lontanissima, come se la marea si fosse ritirata. Marian lasciava John e Roland che dormivano, e in camicia da notte, a piedi nudi, attraversava il prato umido per scendere al fiume.

Non poteva dire che il fiume fosse più bello di mattina, anzi, c’erano certe sere quiete in cui veniva da piangere a guardarlo: prendeva un colore viola e sembrava fermo, come un livido in fondo al prato. Di mattina non aveva nulla di commovente. Scorreva profondo e freddo e determinato, limpido e tonificante. Marian risaliva a monte del fiume fino a un luogo isolato, dov’erano caduti degli alberi e si era formata una pozza col fondo sabbioso. Ci scivolava dentro e nuotava con calma, quasi circospetta, cercando di non agitare l’acqua, anzi, lasciandosi portare. Dopo la nuotata si sdraiava sul pontile; sotto, il freddo del fiume e, sopra, il calore tenue del primo sole, e lei nel mezzo, il corpo forte e pulito, vivo.

A un certo punto qualcosa le diceva che o John o Roland si erano svegliati: che la casa non era più addormentata. Tornava indietro, e mentre risaliva il prato la invadeva una sensazione di felicità: le davano un grande piacere la casa e il giardino e il fiume; era tutto così bello, ogni pietra, ogni finestra, ogni foglia.

La gioia era tanto profonda che faceva quasi male.” Da Il weekend di Peter Cameron

 

A come autoritratto I

“L’autoritratto è un’arte a sé, basata sull’introspezione; vi è un che di inquietante nella furtiva esplorazione del confine che separa chi guarda da che è guardato.” dall’introduzione di Cinquecento autoritratti di Julian Bell.

Brevissima carrellata di autoritratti, che mi piacciono tanto, e che sarà ampliata mano a mano.

Self_portrait_by_edward_hopper

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Edward Hopper

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Romaine Brooks

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Alexander Calder

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Maurits Cornelis Escher

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Franz Xavier Messerschmidt

Francis Bacon - Self-Portrait

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Francis Bacon

S come sketchbooks

Perderei giornate intere a vedere i quaderni di schizzi dei grandi artisti (ma anche di quelli meno grandi): un semplice quadernetto che appena si apre si rivela uno scrigno meraviglioso, denso di materiale potenziale, un archivio di idee…E li adoro in tutti i modi: che gli schizzi siano appena abbozzati o che siano dettagliati, eseguiti solo con il lapis o con gli acquarelli o con i materiali più diversi…

Eccone alcuni per allietarci la giornata!

Ulysses and Nausicaa 1805 Joseph Mallord William Turner 1775-1851 Accepted by the nation as part of the Turner Bequest 1856 http://www.tate.org.uk/art/work/D06183

Study of Sky circa 1816-18 Joseph Mallord William Turner 1775-1851 Accepted by the nation as part of the Turner Bequest 1856 http://www.tate.org.uk/art/work/D12490

downloadl_98a3a4c0-06b7-11e3-96d4-fbf1e4e00015Delacroix_IMG_5317

William Turnerdelacroix_moroccan_sketchbook_ca._1832_(pen_ink_and_watercolor_on_paper)1326933676962city-wall-of-meknes-morocco-from-the-sketchbook-1832(1)Eugène Delacroix

96.210a_jjjj_hopper_imageprimacy_p13_compressed_50996.210a_jjjj_hopper_imageprimacy_p7_compressed_50996.210a_jjjj_hopper_imageprimacy_p6_compressed_509173Edward Hopper

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William Morris

L come lettura

10125690_7906_faruffini_lettrice_H103710_LFederico Faruffini, La lettrice

“I libri non hanno reso George né più nobile, né migliore, né più saggio. Ma gli piace ascoltare le voci, una o l’altra secondo l’umore. Nonostante il rispetto con cui ne parla in pubblico, in privato ne fa un uso improprio, del tutto spietato. Li usa per prendere sonno, per non sentire le lancette dell’orologio, per mitigare il tormento degli spasimi, per distrarsi dalla malinconia, per far scattare i riflessi condizionati del colon.” da Un uomo solo di Cristopher Isherwood.

deneik10

Aleksandr Aleksandrovich Deyneka, Ragazza con libro 

Edward%20Hopper

Edward Hopper, Compartment C Car