H come hotel

“Clara pensò che certamente non potevi salvare nessuno, perlomeno non nelle stanze d’albergo, posti che non appartenevano ad anima viva, luoghi d’interruzione, di refrattarietà alla vita di tutti i giorni dove lo spirito vacilla, si fa desolato, intirizzito, ma la carne si scalda, infiammata, irritata dall’odore licenzioso che sembra emanare dal letto, dalla vasca e dal cuscino di chiunque, dal bastardo rifugio di tutti.” da Il silenzio di Laura di Paula Fox

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Edward Hopper