S come solitudine

“Eppure […] ricordò che inframmezzati a tutto il resto c’erano stati momenti in cui aveva avvertito una solitudine così profonda che una volta mentre si stava facendo otturare un dente, il gesto delicato con cui il dentista le aveva voltato il mento con le dita morbide era stato per lei una tenera gentilezza di una profondità quasi straziante[…]” da Olive Kitteridge di Elisabeth Strout

jose sanabria

José Sanabria

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