E come energia

“Lavoro con forme scultoree astratte. Sono interessata al modo in cui si definisce e si percepisce lo spazio attraverso la forma fisica. […] Mi intriga l’idea di una superficie continua, per esempio un bordo continuo che corre lungo tutta la forma.

Lavoro con l’idea di una composizione a tre dimensioni, cercando l’armonia e l’equilibrio. La forma finita dovrebbe avere energia, entusiasmo e un senso di determinazione.

Principalmente lavoro con la ceramica ma ultimamente anche con il bronzo. Trovo che il colore forte contribuisca a dare maggiore importanza, forza ed energia.”

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Merete Rasmussen

 

E come eco

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Hebe Robinson

L’eco

Raggiungimi, dunque. Qui si tocca il cielo stellato
e il richiamo della ghiandaia pulsa ininterrotto.
A notte alta viene l’eco del cane forestiero
che al fondo delle valli insiste
e s’arrovella.

Forse sei in cammino. Ascolto il suono dei passi sul selciato
rimandati dall’andito.

Resto in attesa. Nel buio gelido risuona
il canto liquefatto del viandante che si ferma all’angolo
e al tuo somiglia; eppure tu sei altrove
e lui, per darmi ristoro,
a poco a poco s’addormenta, lascia che la melodia
si stemperi sulle labbra
e lenta
si disperda.

Luigi Manzi