F come fuoco II

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The Zeroes taught Us – Phosphorus –
We learned to like the Fire
By handling Glaciers – when a Boy –
And Tinder – guessed – by power

Of Opposite – to equal Ought –
Eclipses – Suns – imply –
Paralysis – our Primer dumb
Unto Vitality –

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The Poets light but Lamps –
Themselves – go out –
The Wicks they stimulate –
If vital Light

Inhere as do the Suns –
Each Age a Lens
Disseminating their
Circumference –

Emily Dickinson

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Alberto Burri

 

689

Gli Zeri Ci insegnarono – il Fosforo –
Imparammo ad amare il Fuoco
Maneggiando il Ghiaccio – da Ragazzi –
E lo Stoppino – indovinammo – per il potere

Degli Opposti – di rendere simile ogni Cosa –
Le Eclissi – i Soli – implicano –
La Paralisi – il nostro Abbecedario muto
Verso la Vitalità –

883

I Poeti non accendono che Lumi –
Loro – se ne vanno –
Gli Stoppini che stimolano –
Se di Luce vitale

S’imprimono come fanno i Soli –
Ogni Età una Lente
Che dissemina la loro
Circonferenza –

traduzioni di Giuseppe Ierolli

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B come bianco

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Alberto Burri, Bianco cretto C1

“Una volta abolite le figure rappresentative della realtà esterna e le forme astratte, geometriche e organiche, scartata anche la pregnanza del colore, fino a che punto è consentito all’artista spingersi verso il reticolo di base? Alberto Burri è l’autore che si è inoltrato più avanti di ogni altro, sollevando il velo di Maya del colore, ma accordando nel medesimo tempo al colore la sua consistenza materica.

L’artista italiano impiega il bianco in questo Bianco cretto C1 del 1973 come un non colore minutamente materico. […] una specie di reticolo fondamentale della sostanza terrestre. qui la forza indifferenziata e disgregativa della materia passa attraverso la griglia più sottile. Un passo più avanti e giungeremmo alla totale uniformità, la siccità, l’arsura, il biancore, il deserto non solo fisico ma anche spirituale. E’ quanto aveva  più volte predetto, senza venire mai ascoltato, Nietzsche al tramonto dell’Ottocento. Ma, al contrario, un passo più risoluto e da quella riserva di ogni colore che custodisce in sè il bianco arriveremmo alla fertilità, all’abbondanza, addirittura all’insperata fioritura.”

da Alberto Boatto, Di tutti i colori, editori Laterza.

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“Bianco, mi ha detto, il colore dell’origine e della fine. Il colore di chi sta per cambiare condizione. Bianco, mi ha detto, il colore del silenzio assoluto; non il silenzio della morte, ma quello del preludio a tutte le metamorfosi possibili.”
Marcela Serrano, Il tempo di Blanca

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